Tinnito


Tinnito

Il suono, percepito attraverso il movimento del timpano, è trasmesso nell’orecchio medio dalla catena degli ossicini (martello, incudine e staffa) che a loro volta ripercuotono l'onda sonora all'orecchio interno grazie alla percussione della staffa sulla finestra ovale della coclea. Questa percussione provoca movimento nella perilinfa presente nella coclea. Il suo moto ondoso genera delle oscillazioni della membrana basilare su cui poggia l'organo di Corti, e quindi un’oscillazione delle ciglie delle cellule ciliate “esterne” rispetto alla membrana tettoria che invece è immobile.

(https://it.wikipedia.org/wiki/Organo_del_Corti).

 

Le cellule ciliate esterne attivano attraverso gli impulsi meccanici in un processo complicato con canali ionici le cellule acustiche interne che generano impulsi elettrici nel nervo vestibulo-cocleare (detto anche stato acustico) che li porta nel suo nucleo nel tronco encefalico.  Da lì gli impulsi si diramano in altri nuclei come pons e oliva per informare il sistema neurovegetativo dei suoni e alla circonvoluzione (gyrus) temporale superiore della corteccia che permette al suono di entrare nella sfera cosciente (udire). Questa parte del cervello contiene la corteccia uditiva primaria, la zona corticale che è responsabile dell’elaborazione dei suoni.

 

Le cellule acustiche esterne e interne sono regolate tra di loro con un sistema di feedback molto sensibile al limite dell’oscillazione spontanea. Questo feedback assicura all’udito una sensitività e selettività molto pronunciata – d’altra parte il sistema uditivo può facilmente sbilanciarsi. Nel caso che certe cellule acustiche non funzionano più, i suoi neuroni sono attivati generando una percezione “immaginaria” nel cervello, cioè tinnito. Le cellule cerebrali nel tronco encefalico o nel giro temporale sono costantemente sovraeccitate. Con il tempo provocano una percezione del suono anche dopo che lo stimolo patologico dell’organo di Corti ha cessato.

Un’altra possibilità è che le cellule cerebrali attorno a quelle che non ricevono più stimoli dall’organo di Corti cominciano a eccitarsi producendo la percezione di un suono per cercare di rimpiazzare le cellule cerebrali che non ricevono più stimoli dall’organo di Corti.

 

Le cellule ciliate possono alterarsi per i motivi seguenti:

  1. Trauma. Un trauma uditivo provoca un’onda con energia alta nella perilinfa e danneggia le cellule ciliate, soprattutto quelle che si trovano vicino alla finestra ovale e che sono responsabili dei suoni alti.

  2. Intossicazioni come mercurio, pesticidi o altro, infezioni, infiammazioni, malattie autoimmuni, degenerazione, età avanzata e altro: possono provocare una disfunzione di certe cellule ciliate.