Ginecologia

La diagnosi del ginecologo è importante: l'esame annuale raccomandato fornisce alla paziente informazioni sulle condizioni dei suoi genital e del senoi. La paziente stessa dovrebbe esaminare spesso il seno: a volte può comparire rapidamente un tumore.

In queste condizioni, mi avvicino al trattamento delle patologie ginecologiche. Vedo principalmente le seguenti disfunzioni:


Disfunzione mestruale

Soprattutto ipermenorrea, dismenorrea e cicli troppo lunghi o brevi.

Inizio con l’auricolomedicina equilibrando la paziente energeticamente, curando i focolai. Talvolta anche la patologia ginecologica è un focolaio e disturba l’organismo intero. Curo la patologia ginecologica con l’auricolomedicina o dopo di essa se necessario anche secondo le regole della medicina tradizionale cinese con aghi o puntini colorati.

Nell’ambito delle disfunzioni mestruale si è avverato molto utile l’uso della classica omeopatia unitaria con un unico rimedio di potenza alta. I successi a volte sono sorprendenti. - Cerco l'omeopatico con l'aiuto dell’auriculomedicina.


Tumori:

Esamino nuovamente con l'auricolomedicina e tratto i tumori in modo complementare alla medicina convenzionale con aghi, punti colorati, laser e fitoterapici o omeopatici. Cerco di ridurre gli effetti collaterali della terapia convenzionale del tumore. Raccomando la cura complementare anche dopo che la terapia convenzionale è terminata al fine di raggiungere un equilibrio energetico ed evitare il più possibile le recidive.


Menopausa:

Anche qui è importante ritrovare l'equilibrio energetico. Gli ormoni, che vengono cambiati bruscamente durante la menopausa, provocano uno squilibrio energetico con tutti i sintomi noti come vampate, palpitazioni, insonnia o sconvolgimento emotivo - l'equilibrio energetico forzato dell’agopuntura migliora i sintomi. Comincio con l’auricolomedicina – spesso aggiungo la terapia con l’agopuntura tradizionale. Una diagnosi tradizionale dei sintomi della menopausa può essere: "Debolezza yin del fegato e dei reni con iperattività del fegato yang".


Immagine: Renato Guttuso. Da Egon Schiele